7 curiosità sulla storia della moda

7 curiosità sulla storia della moda

7 curiosità sulla storia della moda

7 curiosità sulla storia della moda 

Quello della moda è un mondo decisamente curioso, fatto di stranezze, eccessi e invenzioni casuali. Ma ci sono regole di base che non tramontano mai.

Ecco sette curiosità che (forse) non conosci:

 

1.  Perché i polsini hanno un’asola non abbottonata?
Questa caratteristica permette al produttore di costruire l’abito e di lasciare un margine di manovra per adattarlo al suo cliente. Questo è dunque un segnale che indica la manifattura del vestito e il suo essere su misura.

2.  Perché c’è un’asola in fondo alla camicia?
Avete mai notato che in fondo alla camicia c’è un’asola che si potrebbe definire di troppo? Quell’asola è molto importante per la vestibilità della camicia, in quanto, essendo all’interno dei pantaloni, mantiene ferma la camicia nei movimenti.

 

3.  Perché indossiamo gli accessori?
Gli uomini più attenti allo stile sanno bene che gli accessori di abbigliamento sono spesso il dettaglio che fa la differenza tra un out-fit anonimo ed uno ricco di personalità. Che il tuo modo di vestire sia un casual business di tendenza o un più formale classic style, una cintura in vera pelle, una cravatta in seta o, perché no, un eccentrico papillon, possono essere gli accessori ideali per valorizzare i capi di abbigliamento preferiti e, se abbinati con gusto, aiutano a creare stili diversi.  Gli accessori di abbigliamento sono quindi necessari, qualcuno afferma che a volte sono più importanti dell'abito stesso!

 

4.  Perché si scrive il monogramma sulla camicia?
La vera storia del monogramma sembra sia legata alle caratteristiche comuni delle camicie degli uomini business. A causa dei modelli e colori simili, quando si portavano a lavare spesso capitava di confonderle, nacque così l'idea d'incidere le iniziali del proprio nome e cognome su di esse. Il monogramma era dunque legato ad un fattore di riconoscimento. Oggi invece è una scelta personale, di stile. Deve però essere sempre discreto e rispettare queste indicazioni:

a. Posizionamento: il monogramma non deve essere visibile quando si indossa la giacca, le iniziali dovranno essere posizionate sull’abbottonatura della manica o sul petto;

b. Font e dimensione: il tipo di carattere deve rispecchiare la vostra indole e la dimensione deve essere abbastanza piccola per essere visibile e leggibile;

c. Colore: la discrezione è fondamentale per il monogramma, per questo è importante utilizzare un colore che si abbini alla camicia o una tonalità più scura della stessa.

 

5.  Perché bisogna abbinare gli accessori metallici e di pelle?

Per chi se lo chiedesse ci sono delle regole su come abbinare gli accessori, queste norme non sono molto conosciute e molti uomini sbagliano facilmente.
Accessori metallici: E’ importante abbinare gli accessori ad altri gioielli che si indossano abitualmente. Indossare nello stesso momento gemelli color oro, orologio in acciaio e bracciale in bronzo mostra un abbigliamento disordinato. Se si dispone di un orologio con più metalli non è obbligatorio abbinarli entrambi, così come non c’è bisogno di abbinare il vostro anello di matrimonio con gli altri.
Pellami: Tutti gli accessori in pelle devono essere il più possibile abbinati tra loro. L’effetto di completezza quando si indossa una calzatura e una cintura in pelle è assolutamente visibile.


6.  Ci sono diversi tipi di giacche?
Le giacche hanno molti elementi stilistici diversi a seconda del modello. Degni di nota sono ovviamente il bavero, le tasche e gli spacchi.
Per informazione culturale vi diciamo che esistono tre fondamentali tipi di bavero: quello classico, quello a punta e lo sciallato. Il rever è un elemento importante nella costruzione di una giacca perché, a seconda del modello scelto, ne determina la forma. Anche per lo spacco posto sulla parte posteriore esistono tre modelli: il modello senza lo spacco, con uno spacco singolo e con spacco doppio.

 

 7.  Perché non va chiuso l’ultimo bottone della giacca?

Ci sono varie teorie e aneddoti che cercano di dare una spiegazione a questa curiosità. La ragione più plausibile è quella che si rifà all’etichetta reale inglese. Si dice che Edoardo VII, re del Regno Unito agli inizi del 1900, prima di salire al trono avesse già un’importante circonferenza di pancia. Quindi era obbligato ad allacciare solo il primo bottone della giacca, non potendo chiuderla completamente. Ecco che per non metterlo in imbarazzo, tutti i membri della corte cominciarono a tenere aperto il secondo bottone. Nel tempo, la tradizione si tramandò fino a diventare l’etichetta ufficiale. Altra versione della storia riguarderebbe invece i dandy inglesi, che lasciavano una parte di giacca aperta perché si potessero intravedere gli strati di camice e gilet che portavano sotto. Ma è una teoria meno avvalorata. In epoca moderna però sono comparsi tre bottoni su molte giacche. Come comportarsi in questo caso? Allacciando solo quello centrale, e lasciando aperti il primo (salvo alcuni casi in base al modello della giacca) e il terzo (sempre). Questi espedienti in ogni caso hanno trovato un ottimo riscontro dal punto di vista stilistico, perché fanno in modo che la giacca cada perfettamente e il tessuto non appaia tirato in nessun punto. Alcune giacche contemporanee hanno un taglio che prevede proprio la chiusura di un solo bottone.

Fonte: Alto Livello

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